Il Lago Delio circondato dai boschi, con l'area di sosta sulla riva
Lago Delio (1) — foto: Cristian Cenci · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

A undici chilometri da Maccagno, lungo una strada panoramica che sale fino a quasi mille metri di quota, c'è un lago che quasi nessuno si aspetta: il Lago Delio. Da Casa Vacanza Acqua Dolce ci si arriva in auto in poco tempo, ed è la classica mezza giornata che salva una vacanza quando in riva al Verbano fa troppo caldo o quando si ha voglia di camminare senza affrontare una vera salita in montagna.

Un lago che lavora

Il Delio si trova a circa 930 metri di altitudine, incassato fra il Monte Borgna, che supera di poco i 1.150 metri, e il Monte Cadrigna, che arriva a 1.300. L'origine del bacino è naturale, ma il suo aspetto attuale è il risultato di un secolo di lavori: fra l'inizio del Novecento e gli anni Settanta vennero costruite due dighe alle estremità, la prima delle quali poi rialzata, e il lago fu convertito in bacino idroelettrico.

Il meccanismo è affascinante. Di giorno l'acqua scende a valle attraverso le turbine della centrale di Ronco Valgrande, sulla riva del Lago Maggiore; di notte e nei fine settimana, quando la domanda di energia cala, la stessa acqua viene ripompata in quota per essere riutilizzata. È il motivo per cui il livello del Delio può cambiare in modo evidente da un giorno all'altro, cosa che spiazza chi lo vede per la prima volta.

Il giro del lago

L'itinerario più semplice è l'anello che percorre tutta la riva: circa cinque chilometri, poco più di un'ora di cammino, con tratti di asfalto alternati a sterrato nel bosco. È quasi pianeggiante, quindi è adatto anche a chi cammina poco, ai bambini e ai passeggini robusti. Il panorama si apre a intervalli regolari sul bacino del Verbano e, nelle giornate limpide, sulle montagne dell'altra sponda.

Salire a piedi da Maccagno

Chi vuole guadagnarsi il lago può salirci a piedi. Il percorso classico parte dal porto di Maccagno, imbocca la scalinata che porta verso la palestra di roccia conosciuta come il Cinzanino e poi si trasforma in mulattiera. Si attraversano le frazioni di Pianca, Sarangio e Musignano, che si trova intorno ai 760 metri ed è riconoscibile per le statue di legno e paglia che ne decorano le vie; fra gli abitati si incontra la Cappella del Pane, seicentesca. Nel complesso si parla di una dozzina di chilometri e di circa mille metri di dislivello: un impegno serio, da affrontare con calma, acqua a sufficienza e scarpe da trekking.

La rete sentieristica del territorio è curata dalla sezione di Luino del Club Alpino Italiano e si estende ben oltre Maccagno, da Tronzano fino a Dumenza, Agra e Curiglia, con innesti verso il Passo Forcora. Le mappe e le condizioni aggiornate dei sentieri vengono pubblicate dai canali ufficiali del CAI e del Comune: è la fonte da consultare prima di partire, soprattutto fuori stagione.

Leggende e stagioni

Intorno al Delio circolano racconti di borghi sommersi dalle acque del bacino: sono leggende locali, tramandate più che documentate, ma rendono bene l'idea di quanto quel pezzo di montagna sia cambiato in un secolo. Le stagioni migliori per salire sono la primavera e l'autunno, quando l'aria è limpida e i boschi cambiano colore; d'estate il lago è una boccata d'aria fresca a pochi minuti dal caldo della riva.

Chi sale in bicicletta troverà una salita continua ma regolare, molto frequentata dai ciclisti locali; chi preferisce restare seduto può semplicemente fermarsi in uno dei punti panoramici lungo la strada e guardare il Verbano dall'alto, che è già motivo sufficiente per arrivarci.

Consiglio pratico: la strada che sale al Delio è stretta e con tornanti. Guidate piano, soprattutto nei fine settimana, e parcheggiate solo negli spazi consentiti: sulla carreggiata non c'è margine.

Dal giardino di casa alla montagna in undici chilometri di strada panoramica

Casa Vacanza Acqua Dolce ha un giardino recintato di 1.500 mq dove rientrare dopo l'escursione. Scriveteci per verificare le disponibilità.