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Cannobio

Un quarto d'ora di battello dall'imbarcadero di Maccagno e si sbarca sull'altra sponda, davanti al lungolago colorato di Cannobio.

15 min di battello
Il lungolago di Cannobio con le case colorate affacciate sul Lago Maggiore
Cannobio

Caratteristico borgo sulla sponda piemontese, raggiungibile in circa 15 minuti di battello dall'imbarcadero di Maccagno. Famoso per l'antico lungolago, i vicoli acciottolati e la maestosa basilica seicentesca. Da Casa Vacanza Acqua Dolce È la gita più semplice che possiate fare: si scende a piedi verso il porto e si attraversa il lago.

La traversata

Il collegamento fra le due sponde è una delle rotte storiche della navigazione del Verbano e resta il modo migliore per arrivare a Cannobio: niente auto, niente parcheggi da cercare e una vista che da terra non si ottiene. Dal ponte del battello vedete allontanarsi Maccagno con le sue torri e avvicinarsi il fronte colorato del borgo, che si scopre tutto insieme. Lo sbarco avviene praticamente sul lungolago, a pochi passi dal centro. Chi preferisce l'auto può comunque raggiungere il borgo risalendo la sponda lombarda e rientrando in Italia dal lato piemontese, ma il tragitto si allunga parecchio: il battello resta la scelta più diretta e più riposante.

Il borgo e il santuario

Cannobio è l'ultimo comune italiano della sponda piemontese prima del confine svizzero e sorge allo sbocco della Val Cannobina. Il fronte lago è una fila continua di case colorate, portici e terrazze affacciate sull'acqua, preceduta da una lunga passeggiata alberata. Alle spalle si aprono i vicoli acciottolati del centro storico, stretti e ombrosi. A dominare la riva è il santuario della Santissima Pietà, avviato nel 1575 e completato nel Seicento per volontà di san Carlo Borromeo dopo l'episodio miracoloso del 1522: all'interno si conserva una pala di Gaudenzio Ferrari. Il mercato del borgo, storicamente al mattino della domenica, è fra i più noti dell'alto lago.

Oltre il paese: la Val Cannobina

A pochi chilometri dall'abitato, risalendo la valle, si raggiunge l'Orrido di Sant'Anna: una stretta gola scavata dal torrente Cannobino, superata da un caratteristico ponte in pietra e sovrastata dalla chiesetta dedicata a sant'Anna, costruita nel 1683. Ci si arriva anche a piedi o in bicicletta dal lungolago, seguendo il percorso ciclabile che costeggia il torrente: è una passeggiata facile e molto frequentata nelle giornate calde. Più in alto, la Val Cannobina resta una delle valli meno costruite e più selvagge di questo angolo di Piemonte.

Il rientro serale in battello, con il sole ormai basso sull'acqua, è spesso il momento più bello della giornata.

Consigli pratici

  • Verificate giorni e corse sui canali ufficiali della navigazione prima di partire: gli orari cambiano con la stagione.
  • L'imbarcadero di Maccagno è vicino al lungolago: potete raggiungerlo a piedi e lasciare l'auto alla casa.
  • Il centro storico è acciottolato e in leggera pendenza: meglio scarpe comode, soprattutto con i bambini.
  • Se dal borgo risalite verso l'Orrido di Sant'Anna, calcolate tempo sufficiente per rientrare all'imbarcadero.
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